02 novembre, 2009

Quante volte?

Quante volte ancora, un paese riconosciuto come 'civile', 'sviluppato', 'moderno'...
...ahh... al Diavolo! Volevo iniziare questo post(ino) con una bella frasona super retorica ad effetto sicuro... ma non ce la faccio. Questa volta no. Non serve.
I media ci abituano al peggio. Massacri ruandesi, pestaggi sudafricani, linciaggi tibetani, bombe, spari, coltellate, massacri vari... sappiamo tutto o comunque molto su carceri senza uscita per dissidenti politici o terroristi, su argentini volanti lanciati vivi dagli aerei o dalle finestre dei tribunali, su anarchici impenitenti e quant'altro... su ogni genere di orrore perpetrato in posti più o meno vicini a noi in modi che ci appartengono culturalmente o dei quali non avevamo percezione, idea, fino al momento in cui ne abbiamo letto su un giornale o visto in tv... ora... è successo di nuovo.

Un ragazzo è stato massacrato di botte.
Arrestato per possesso di marjuana.
20 grammi.
Valore al dettaglio inferiore ai duecento euro.

Massacrato per duecento euro.

O perchè ha risposto male alle Forze dell Ordine(?), o perchè... dio, mio, se anche fosse stato uno squilibrato, un violento... molto più che un teppistello di provincia qual'era probabilmente o un piccolo pusher... un vero e proprio Boss magari... 20 grammi d'erba... hanno pubblicato le foto post-autopsia.

Ho scelto di non pubblicarle nel mio post. Non serve. Lo sciacallaggio è prerogativa dei mezzi informativi ed il mio blog non vuol'esserlo, non ne ha nè le potenzialità nè l'ambizione.

Chiedetevi quanto costi ad un padre dire "Sì, pubblicate quelle foto".
Non è necessario essere un medico per capire che non ci si riduce così "cadendo" da una scala. Forse cadendo dalla stessa scala... venti volte di seguito ed in modi e posizioni diverse... ma neanche.

L'hanno picchiato. L'hanno massacrato fino all'ultima scintilla vitale.

Riporto un articolo tra i tanti:

Stefano Cucchi è stato arrestato nella notte fra il 15 e il 16 ottobre. E’ morto una settimana dopo. Cosa sia successo, in questo intervallo, nessuno lo sa. La famiglia ha diffuso le foto scattate dopo l'autopsia. Sul cadavere ci sono segni di colpi e percosse, le arcate paretali sono livide, deformate, violacee.
Stefano che muore senza un perché
Stefano muore. Come Federico Aldrovandi, come Aldo Bianzino. Muore non di morte naturale, ma di morte violenta.


Stefano Cucchi. Le foto sono state portate in redazione di “Il Fatto”, dopo la conferenza stampa della famiglia, Caterina Perniconi e Silvia D’Onghia, che ha ricostruito una piccola grande storia dell’orrore, quella di un ragazzo morto dopo un arresto perché aveva con se 20 grammi di marijuana.

Stefano è stato picchiato. Stefano è stato lasciato senza cure. Stefano è stato lasciato solo. Non gli hanno permesso di vedere i suoi genitori, sua sorella nemmeno un minuto. Sono passati giorni e giorni e lui muore completamente sfigurato, dimagrito da 43 a 37 chili. Aveva 31 anni, lavorava col padre come geometra nello studio di famiglia. La sera del 16 Ottobre scorso si imbatte nei carabinieri che lo arrestano perché ha in tasca 20 grammi di marijuana.
Lo portano a casa sua per una perquisizione: sta ancora bene. Saluta suo padre all’udienza per direttissima del giorno dopo e già qui cominciano a vedersi dei segni sul suo volto. Ha il volto così tumefatto che viene visitato dal presidio medico del tribunale. Poi fa il giro del Fatebenefratelli per delle radiografie dove gli riscontrano delle vertebre fratturate.
Ma poi tutto diventa ancora più nebuloso, impercettibile e l’ultima immagine di Stefano è quella diffusa dai giornali oggi: un viso irriconoscibile, un corpo dove palesemente la violenza di qualcuno ha agito fino a renderlo esanime.
E ancora una volta tocca scrivere di storie di brutalità, di pestaggi e di chissà cosa d’altro non provocati da risse tra bande rivali come le “gangs of New York”, ma avvenuti nel mentre il giovane arrestato è appunto in potere dello Stato, nelle sue mani, nella sua – così dovrebbe essere – “custodia”.
E un detenuto, per diritto, è sacro, inviolabile, a cominciare dalla fase degli interrogatori: la Costituzione, quella stupenda carta che diventa sempre più “straccia” a causa delle politiche delle destre e del ritorno di fiamma conservatore e xenofobo di tanta parte del popolo italiano, non consente non solo atti di violenza, ma neppure atti moralmente offensivi, ossia insulti e schernimenti che ledano la dignità del presunto reo.
Sappiamo benissimo che questa parte della Costituzione è nei record di violazioni quotidiane. E sappiamo benissimo che è nel triste DNA del cameratismo poliziesco, in quella beffarda definizione di “forze dell’ordine”, una costante propensione all’utilizzo di mezzi e parole che sono violenti, che sono intimidatori, che sono tutto tranne che i termini di garanzia previsti per un arrestato.
Stefano muore, dunque. E questo è il fatto. E muore senza un perché, visto che non è ammissibile finire in una bara per la detenzione di 20 grammi di “Maria” e che neppure la peggiore delle leggi proibizioniste avrebbe come pena la morte per un fatto simile.
Eppure Stefano muore. Come Federico Aldrovandi, come Aldo Bianzino. Muore non di morte naturale, ma di morte violenta. E allora, la domanda dei genitori e di sua sorella è un dito puntato davanti agli occhi dello Stato: “Chi ha ridotto così il nostro Stefano?”.
Qualcuno, per favore, risponda. Lo faccia lei Signor Presidente della Repubblica, perché noi, come vede, scriviamo questi articoli come epigrafi sulle tombe di giovani ragazzi che non possono essere uccisi dalla Repubblica, dalle sue Istituzioni, dai suoi Enti che devono invece prendersi cura dei cittadini tutti, delle cittadine tutte.
Dove nasce la violenza che uccide Stefano, che ha ucciso Federico e che ha messo a termine la vita di Aldo e, tanti e tanti anni fa, anche quella di Franco Serantini, di Giorgiana Masi…
Certo, erano tempi difficili quelli, gli anni ‘70 “nati dal fracasso”, quelli dove lo scontro politico era acceso. Non era e non dovrebbe essere stato mai un alibi per picchiare a morte Franco e lasciarlo morire in un coma solitario nella cella quel 7 Maggio 1972…
Ora parliamo di un ragazzo fermato perché i carabinieri trovano su di lui un po’ di “erba”. E’ possibile che da un arresto ne derivi una morte? E’ inaccettabile, impossibile da concepire, e per questo muove al ribollire del sangue e all’indignazione di ogni poro della nostra pelle il fatto che Stefano non ci sia più.
Che tipo di gestione dell’ordine pubblico si è venuta formando in questi anni in Italia? Quale linea è stata oltrepassata? Di sicuro una linea legale se si guarda alla Costituzione, non se si mette lo sguardo alla repressione sulle droghe leggere equiparate a quelle pesanti, e se si tratta come un pericoloso spacciatore un giovane di 31 anni che rientra a casa all’1.30 del mattino e che, a vista d’occhio, non sta facendo nulla contro persone o cose.
E, comunque, dopo averlo fermato, il potere non è ancora contento e si accanisce su di lui, lo fa diventare un mostro o qualcosa di simile. Forse così lo vedono i suoi aguzzini. Forse così lo vedrebbero anche molti ignoranti e bigotti sostenitori dell’ordine, della sicurezza e della disciplina.
Bell’ordine, bella sicurezza, bella disciplina! Che uccidono un ragazzo, che negano una giovane vita, che violano quella Legge (con la “elle” maiuscola!) che tanto esaltano come principio assoluto di giustizia.
Ed invece Legge e Giustizia molto spesso sono compagne separate, che si incontrano incatenate dalla volontà di un codice, ma non da quella della verità.
I genitori e la sorella di Stefano, ma pure noi tutti, abbiamo bisogno di sapere, di conoscere chi lo ha ucciso, come questo sia avvenuto e cosa abbia mosso alla violenza efferata che ha reso il sorriso di un trentunenne una mesta, triste apertura di labbra che sembrano chiedere un ultimo disperato tentativo di aiuto.

Marco Sferini
Savona, 30 ottobre 2009


...ora cosa succederà? Niente. Ovvio. Individueranno i partecipanti al massacro (mentre scrivo vengono pubblicate le prime notizie relative a presunte intercettazioni telefoniche tra i poliziotti della penitenziaria), li puniranno con qualche tipo di 'ammenda', 'sospensione', 'blocco della carriera'... MAGARI qualche giorno di carcere... fine. Nulla che in alcun modo possa cambiare anche solo un po' questa cultura infame. Nulla che possa dare anche solo una remota speranza che le cose cambino.

Cedo alla lusinga della legge "del taglione". Prendete i poliziotti e pestateli fino ad un passo dalla morte. Poi curateli in pubblico. Obbligate i loro colleghi a percepire il terrore portato dal dolore fisico e dall'isolamento.

Scommettiamo che se lo fate servirà a qualcosa?

Tutto il mondo è paese... queste cose non succedono solo da noi... vero.
Ma è anche vero che siamo tra i più vivi sostenitori delle campagne contro la pena di morte... che additiamo i paesi/boia come assassini... che vantiamo un retaggio culturale pari solo alla nostra tracotanza.

...noi non applichiamo la pena di morte. Uccidiamo direttamente in cella o nei sotterranei dei nostri carceri o negli spazi definiti dalle loro stesse menti, i nostri "delinquenti"... sessanta suicidi l'anno in carcere a fronte dei 2200 totali nel nostro paese), 2/3 dei detenuti sono in cella in attesa di giudizio, quindi sono "ancora" innocenti... ma non importa. Non in un Paese dove il Premier dice "non mi dimetterò anche se vengo giudicato COLPEVOLE"... il lodo Alfano? A cosa serviva già?... :-), non in un Paese dove il Parlamento è indagato o già condannato nella sua quasi totalità e dove il 55% dei Parlamentari tira cocaina come un aspirapolvere... loro però non li arrestano e sicuramente non li picchiano...
non fino a quando preferiremo il Grande Fratello a Report... ecc... ecc... ecc...

bye!

16 ottobre, 2009

FINLANDIADSL ! ! !



Da tutta la rete globale si solleva un applauso.
La Finlandia ha deciso che internet è un diritto di tutti i cittadini. Il che, nel fortunato paese nordico, equivale a dire che è un diritto anche per quel 4% che ancora non è connesso.

Ma il governo aggiunge che i cittadini hanno diritto alla banda larga: 100 megabit al secondo entro il 2015 ma un mega già entro luglio 2010.
Il principio, in qualche modo, era stato enunciato anche in Francia, Estonia e Grecia.
Ma solo in Finlandia è stato sostenuto da una politica forte e concreta.
Se le compagnie telefoniche avevano pensato di potersi sedere ad aspettare di essere più a ridosso del 2015 per portare la banda larga a tutti come era previsto fino a ieri, ora non possono più nascondersi: il governo finlandese ha deciso che la banda larga è un diritto e dunque deve esserci subito ovunque per tutti. Perché, dichiara il governo finlandese, “oggi non si può vivere senza internet: è come l’acqua, l’elettricità e i servizi bancari”.

Anche in base a questa politica, la Finlandia sta assumendo una leadership in Europa nelle politiche per le infrastrutture abilitanti dell’innovazione, con regole semplici e incentivi chiari.

Speriamo che queste perle di sapienza possano contaminare anche il nostro governo.

14 ottobre, 2009

W7

Sto usando da un mese Windows 7 (Ultimate RTM 7600 x86 - eng)...beh... che dire...
Ho sempre detestato i sistemi operativi MS... per un miliardo di ottime ragioni oggettive più due miliardi di ottime ragioni soggettive... poi ho incontrato Windows 7. Per ora mi sta entusiasmando... spero che questa 'sensazione' tecnica possa godere di una grande longevità... vedremo!

Legge anti omofobìa...

Non è passata... eppure i "futili motivi" sono un'aggravante in caso di processo per un reato penale... eppure... uccidere uno perchè è frocio o lesbica... è un futile motivo... forse per alcuni non lo è affatto.

"Ha resistito soltanto un giorno all’esame dell’aula la proposta di legge sull’omofobia, poi il suo cammino si è fermato. Per l'Udc si tratta di un testo incostituzionale e l’assemblea di Montecitorio ha approvato, con i voti di Pdl e Lega, la questione pregiudiziale avanzata dal partito di Casini: 285 voti a favore, 222 contrari e 13 astensioni. Democratici e Idv hanno votato contro". (La Stampa)

12 maggio, 2009

Gara di Photoshop... celebrity robots...

...sarò io prevenuto... ma nessuna di queste immagini è scevra da un minimo di gusto splatter/cyberhorror... è la mente umana che tende al male corrotta dalla società in cui viviamo o sono solo io con le mie solite paranoie immoitivate?! ...se è buona la prima... forse sarebbe il caso di chiedersi se continuare o meno con la ricerca in ambito di robotica... e se si decidesse di scegliere in senso positivo... forse sarebbe il caso di ridefinirne l'etica e di 'forgiarla nel ferro col fuoco"... :-)
...ma no, dai, sono solo io che sono paranoico! :-)












Fermatevi! Prima che sia tardi!




Sale in cattedra Saya: la supplente robot

Da: Tiscali Web

Sarà capace di mantenere l'equilibrio e la disciplina in classe? Oppure dopo qualche minuto sarà un ammasso di circuiti fumanti ed esauriti? Non resta che testarla con una prova d'urto! Si chiama Saya ed è il frutto del lavoro del team della Tokyo University of Science coordinata dal professore Hiroshi Kobayashi: questa fembot può parlare e interfacciarsi con gli studenti.

Grazie a uno speciale sistema di muscoli artificiali sa muovere le varie parti del viso per esprimere le emozioni come entusiasmo o disapprovazione e se qualche studente è straniero lei passa senza problemi da una lingua a un'altra. Sai cosa ti dico? In Giappone può funzionare perché lì i robot fanno parte della società e a scuola c'è rigore e ordine, ma qui in Italia... nemmeno a parlarne!

Scommetto che leggendo di Saya ti sono venuti in mente i film di Lino Banfi & Co. con le sexy supplenti. Beh, una robotta amante già esiste e un recente studio ha mostrato come gli automi possano innamorarsi, niente è impossibile per i giapponesi!




Robot-love: programmato per amare (troppo)
Quand’è che puoi dire che un robot ami davvero? Forse quando viene rifiutato e patisce le pene dell’innamorato non corrisposto! E’ quel che è successo al povero Kenji, un robottone oltre il quintale che ha perso la testa per una ricercatrice del progetto a cui prendeva parte...

Troppo facile programmare un robot affinché abbracci, mandi baci e dica frasi zuccherose: il vero amore è soprattutto quello che fa compiere gesti irrazionali e emotivi. E Kenji si è comportato da vero umano! Ma andiamo con ordine: Toshiba ha finanziato gli studi su robot di terza generazione insieme all’Istituto di Ricerca Robotica Akimu per simulare le emozioni umane. Kenji era un componente del gruppo, ma è successo l’impensabile.

Una ricercatrice trascorreva ogni giorno molto tempo con Kenji per la manutenzione e i controlli e come in una vera storia d’amore il povero robot ha perso letteralmente la testa per lei. La situazione è diventata tragicomica una sera quando la ragazza voleva tornare a casa. Pensa che Kenji ha abbandonato ogni controllo e ha iniziato a abbracciarla impedendole di andarsene. La poveretta ha così chiamato la sicurezza a gran voce e Kenji è stato disattivato.

E ora? Uno dei responsabili, il Dr. Takahasi ha affermato che fra qualche anno “Ameremo e saremo amati dai robot”. Vaglielo a dire al povero diavolo di Kenji, lui ha il cuore infranto ora! Meglio tenerlo “addormentato” per un po’, ma se è così umano nei sentimenti anche per lui il vero amore sarà per sempre... anche se mai corrisposto.

Speriamo che Kenji non diventi un robot killer per la disperazione. E’ sicuramente molto meno complessata la robotta amante Aiko che si dona ai proprietari senza provare sentimenti!

20 gennaio, 2009

...negli ultimi tempi...

Ciao a tutti... negli ultimi tempi non ho avuto tempo per scrivere nulla... quindi faccio un riassuntino senza commenti delle ultime cose che ho fatto...:

1 Ho comprato una Canon EOS 400D ed un Sigma APO 70-300mm con i quali farò tutte le prossime foto che metterò su Flickr.

2 Ho comprato una Hornet 919 nera del 2002.

3 Ho aperto con altri amici un locale... per info: www.circoloasylum.it

4 Ho conseguito la certificazione su XENApp Citrix 4.5

5 Ho fatto le terme ed i massaggi ad Abano Terme

...il resto è storia... intanto in Palestina si stanno ancora ammazzando e da quando ho postato l'ultima volta non è cambiato nulla...

Ci sono un milione di petizioni in tutto il mondo e nessuno riesce a fare nulla di concreto per interrompere uno dei peggiori massacri della storia dell'uomo.

26 settembre, 2008

Non è un sogno.... devo averne uno!

...già fatto?!

Pirate Bay è di nuovo raggiungibile al suo indirizzo originale. Le hanno approvato il ricorso... bella figura.

12 agosto, 2008

Pirate Bay ...morta e risorta!



Ma dobbiamo davvero vivere in un paese del genere?


Hanno censurato Pirate Bay... come in Cina, dove il 70% di Internet viene oscurato dal governo...


Questo è l'annuncio ufficiale comparso su: http://www.labaia.org/ che è il nuovo sito visibile dall'Italia.


Mi sto vergognando di essere Italiano per colpa vostra, politicanti da strapazzo votati da brogli, 'gatti' infiltrati procacciatori di voti ed accordi massonico mafiosi. Fate schifo a me e a tutte le persone che hanno ancora un ideale.


Se volete raggiungere ugualmente piratebay.org basta che modifichiate il DNS fornito dal vostro provider con uno di quelli messi a disposizione da OpenDNS.



Fascist state censors Pirate Bay
We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.
This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.
We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.
We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to
OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).
And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don't want a censored internet! And the war starts here...


Posted 08-10 00:25 da s23m

08 agosto, 2008

Olimpiadi 2008 - Non nel mio nome.

Sapete tutti quello che vorrei dire perchè è ciò che pensate anche voi.

Spero che queste immagini rubate dal web abbiano su di voi lo stesso effetto che hanno su di me.

Io quest'anno non guarderò neanche una gara.

Nessun paese della Terra sta facendo nulla in nome dei rapporti commerciali con la Cina.

Non c'è cifra che pulisca l'anima.



























































05 agosto, 2008

Bella Storia!

...bella storia quella italiana degli ultimi anni! Non so cosa sia più stimolante per il senso innato di libertà tipico dell'Uomo moderno, per quella scintilla progressista che spinge le menti verso il 'bene'...verso la 'costruttività', il benessere, la felicità totale ed utopicamente distribuita, la Democrazia... Ci hanno abituato alle peggio porcherie: da mani pulite, Falcone, Borsellino, e poi Craxi, dalla Chiesa,alle censure mediatiche con editti bulgarie e persecuzioni di stato, alle foto che distruggono carriere e vite, 40 anni di DC, intercettazioni telefoniche, interventismo belligerante da Repubblicani U.S.A., anti-interventismo pacifista da Democratici U.S.A., ma solo se non c'entra il petrolio, massonerie di casa nostra o internazionali, intrighi, veleni, stragi di stato, un Papa Nazista anzichè nero..., il revisionismo storico, l'inflazione, le morti insomma sappiamo di vivere in un paese meraviglioso e variopinto in mano alle mafie e che la maggior parte dei politici e delle cariche di stato siano legati a sette, logge, nuove religioni eccetera... Ma oggi più che mai, dobbiamo gioire perchè è un gran giorno!
Finalmente dopo tanti anni abbiamo di nuovo le strade delle nostre città presidiate dall'esercito! Quindi bambini attenti a dove tirate il pallone! ...potrebbero sparargli!... Ieri l'unico intervento dei militari d'istanza al piazzale della Stazione Centrale a Milano, ha visto i nostri "Men In Green" lanciarsi, sprezzanti del pericolo verso un minaccioso oggetto volante di forma ovale noto come "Palla da Rugby" ed interrompere l'assurdo, folle, insensato atto di alcuni ragazzi spregiudicati e di sinistra, di... lanciarsi la palla...? Fare dei passaggi?... Grazie alle più recenti dotazioni tecniche e ad evolutissimi parametri addestrativi tattico-aggressivi, i nostri soldati ancora distrutti dalle fatiche afgane, sono riusciti ad intercettare il minaccioso uovo arancione di gomma e, dopo averlo imbottito di gelatina Sentex, a farlo 'brillare' prima che toccasse terra! Grande l'ammirazione del Ministro Ignazio La Russa (...detto beautiful)che, dopo aver massacrato di insulti il comandante dei Carabinieri in loco per non aver fatto abbastanza pubblicità al grande evento, si è reso conto che i giornalisti c'erano eccome ed erano già lì da un po'... ha quindi iniziato a sorridere e fare battute.
...insomma siamo in pieno regime da repubblica di Bananonia e nessuno lo dice. Siamo di nuovo una dittatura e nessuno lo dice... siamo stramaledettamente stufi di questa feccia del cazzo e nessuno lo dice. Il mondo non è un regalo dei nostri antenati ma un prestito che abbiamo dai nostri nipoti... che facciamo? Scrivere queste quattro righe mi ha dato più fastidio del solito... sono sempre i soliti discorsi da decenni e nessuno ha ancora deciso che, invece di essere 'costruttivi' o di 'sopportare' ancora l'immondizia per le strade e sulle poltrone del Nostro Parlamento... si possono tirare le pietre. Siamo un popolo di mozzarelle alla diossina... mollicci e malaticci e soprattutto "sofisticati" da elementi esterni.

27 maggio, 2008

Fucking Hostile.

Dal blog di Beppe Grillo il comunicato politico numero 12.

Vi consiglio di leggerlo velocemente ascoltando il pezzo che trovate qui: pezzo

...poi ...andate a raccogliere le fragoline di bosco!


24 Maggio 2008

Comunicato politico numero dodici

Grillo_dottor_Spock.jpg


Delirio. Il ponte sullo stretto di Messina. Delirio. Le centrali nucleari. Delirio. L’esercito in Campania. Delirio. I nuovi inceneritori. Delirio. I condannati in Parlamento. Delirio. Il 95% dei reati impuniti grazie alle leggi ad personam. Delirio. Testa d’Asfalto presidente del Consiglio grazie alle concessioni televisive di Craxi. Delirio. La legge elettorale porcata. Delirio. Le elezioni politiche incostituzionali. Delirio. La volontà popolare ignorata con la cancellazione dei referendum sulla legge elettorale, sul finanziamento pubblico ai partiti e sul NO al nucleare. Delirio. L’Italia senza libera informazione, tra il Botswana e l’Iraq. Delirio. Campania, Calabria e Sicilia in mano alle mafie. Delirio. I roghi contro i campi Rom. Delirio. Bassolino e Iervolino non si dimettono. Delirio. Topo Gigio non li licenzia. Delirio. Ignorata la sentenza della Corte di Giustizia Europea contro la legge Gasparri. Delirio. Rete 4 ci costa 350.000 euro di multa ogni giorno dal primo gennaio 2006. Delirio. Amanti, segretarie, avvocati di fiducia, portavoce e tirapiedi sono senatori e deputati. Delirio. E’ assente solo il cavallo di Caligola. Delirio. L’allargamento delle basi americane in Italia. Delirio. Andreotti prescritto per mafia e senatore a vita. Delirio. I miliardi di euro della Comunità Europea scomparsi per magia in Campania. Delirio. La moratoria per gli ingressi dalla Romania applicata in quasi tutta Europa dal primo gennaio 2007, ma non in Italia. Delirio. 22.000 imprese italiane in Romania con i finanziamenti della Comunità Europea (le nostre tasse) e la disoccupazione in Italia. Delirio. Il prezzo del petrolio sale, le bollette e la benzina aumentano, ma ENEL e ENI fanno più utili. Delirio. Geronzi, plurinquisito, capo di Mediobanca. Delirio. Scaroni, condannato, capo dell’ENI. Delirio. Sei milioni di precari. Delirio. Lo sviluppo più basso e i costi dello Stato più alti d’Europa. Delirio. 350.000 firme per un Parlamento Pulito abbandonate nella cantina del Senato. Delirio. 1.636 miliardi di euro di debito pubblico e 70 miliardi di interesse ogni anno, pari a tre finanziarie. Delirio. Emma Marcegaglia esperta di energia nucleare e Rubbia in Spagna. Delirio.
Il Paese è entrato in un nuovo stato: il delirio. “Uno stato di alterazione e confusione mentale, con agitazione motoria e allucinazioni, dovuto a accessi febbrili acuti e malattie mentali” (Il Nuovo Zingarelli).
L’Italia ha avuto la febbre per troppo tempo, adesso è seguito il delirio. Delirio vuol dire uscire dal solco. Noi abbiamo deragliato. La nave è in mano al cuoco di bordo e il capitano è profondamente addormentato sotto coperta. In democrazia il capitano è la volontà popolare.
Le fragoline di bosco vanno raccolte. Ripeto: le fragoline di bosco vanno raccolte.

14 aprile, 2008

Ci meritiamo questo?

13 dicembre, 2007

Scopri EgidaLive

Ciao a tutti,

vi segnalo il nuovo sito del settore HBA di Egida:

http://www.scopriegidalive.it

20 ottobre, 2007

BCI - Interfaccia Cervello / PC

Credevate di non vivere abbastanza per vedere una cosa del genere? Sbagliavate!

Leggete!

A: levi_r@camera.it Biasimo

Buongiorno,

so che non leggerà mai quest'e-mail e che probabilmente avrà incaricato un suo collaboratore di filtrare questo tipo di comunicazioni dal momento che Beppe Grillo ha pubblicato il Suo indirizzo e-mail sul suo blog.

La scrivo ugualmente. Come un messaggio in una bottiglia in mare.

La Rete, uso volutamente la maiuscola per sottolinearne il carattere personalizzante, fu pensata e voluta a seguito della dismissione dei protocolli di comunicazione da parte dei militati USA, libera.

Cosa intendo per libera?

I vari sistemi di comunicazione in ambito informatico, sono tutti dotati di logging, cioè di porzioni di software mirate a registrare e conservare 'accessi e comportamenti' da parte degli utenti o di altri programmi.

Tali meccanismi devono essere utilizzati ai sensi delle leggi vigenti e di solito questo viene fatto.

L'autodisciplina di Internet è basata proprio su questo principio:

se qualcuno non rispetta 'le regole' (leggi in vigore) ho gli strumenti nativi per rintracciarlo e prendere i dovuti provvedimenti.

Questa lunga premessa in risposta alla prima delle motivazioni suggerite dai media, riguardante la necessità espressa in Parlamento e non contestata dai Ministri, di una legge che, cito testualmente: "Metta ordine", tra le pubblicazioni sul Web.
Ebbene, l'ordine esiste già. Mi rendo conto che in assenza di competenze tecniche a riguardo possa essere complesso comprendere che
non sarà mai un registro come il ROC a poter disciplinare la pubblicazione di siti o blog. Le faccio però cortesemente notare che il volume
di dati coinvolti è tale da rendere inimmaginabile una realtà nella quale gli sviluppatori delle piattaforme server e gli stessi 'Padri' di ciò che oggi è Internet, non avessero colto l'intuizione per la quale l'informatica possa e debba essere disciplinata unicamente dall'informatica stessa. In merito poi all'idea di concepire una sorta di tassazione per i contenuti web, non so se esistano altre realtà nel mondo dove ciò sia stato fatto, ma non credo esista la possibilità di effettuare un controllo realmente efficace in tal senso.
Esistono webserver che occupano meno di 500KB (circa 1/3 di un vecchio dischetto floppy) e che scompaiono completamente riavviando il pc. Qualunque azienda o consulente Le dirà che è possibile controllare le pubblicazioni su Internet in maniera Giusta, starà mentendo.
Non considero leggi di questo tipo anti-democratiche, tuttavia il mio biasimo si rivolge agli effetti che potrebbero avere sui sistemi di comunicazione e sul morale dei cittadini ai quali apparirebbero senza possibilità di replica, come una pesante forma di censura della libertà di espressione, sebbene concepite al fine di "Fare Ordine".

Come moltissimi ho un blog che La invito a visitare http://b10h4ck.blogspot.com/

Io per primo (molti come me), nel caso una legge di questo tipo dovesse passare, chiuderò il mio blog per sempre o chiederò 'aiuto ed ospitalità' ad un paese dove chi governa ha compreso che la rete non è anarchica. E' libera.

Oltre a queste note di critica nei confronti di una legge degna delle più becere tirannie, posso suggerirLe quanto di più costruttivo debba e possa essere fatto: è necessario irrigidire le leggi che obbligano i providers a conservare i log del traffico Internet per tutti i protocolli ed accertarsi della loro ferma e costante applicazione.

Questo non con lo scopo di individuare le persone che scaricano materiale multimediale dai circuiti peer to peer, (questa è un'altra assurda speculazione ad opera di multinazionali dell'intrattenimento e software house che da decenni s'arricchiscono alle spalle d'artisti e consumatori, crogiolandosi su leggi per la conservazione dei diritti d'autore che nacquero in altre epoche e con altri scopi, quali la difesa di chi crea e di chi diffonde dal plagio e dal furto di idee) ma per poter seguire a ritroso le tracce lasciate su Internet da chi commette crimini violenti, truffe ecc.




La ringrazio per la paziente attenzione.


Marco

aka b10h4ck

10 settembre, 2007

1935-2007 Buon Viaggio Maestro


30 agosto, 2007

Fobìa.

Credo di essere molto coraggioso.



Non ho alcun timore di ciò che solitamente terrorizza le persone normali.

Mi prendo bene per ogni genere di rettile, animale feroce, insetto, mostro...

Non temo il buio neanche in posti sconosciuti, i cimiteri, i cadaveri, il sangue...

Sono da sempre appassionato di cinema horror, splatter, psycho thriller, mostri,

anatomia-necro e tutte le psico-perverisoni che la mente umana ha prodotto nei

secoli. Non temo la morte perchè prevale la curiosità intellettuale, mi incuriosicono il modo ed il

livello a cui un creativo tende nell'intento di sconvolgere.

Non mi fanno paura i malintenzionati neanche se sono moooolto brutti...

Non entro nel panico in situazioni claustrofobiche, agorafobiche, ereutofobiche

o di caos estremo...altitudini, abissi...



Insomma, sono coraggioso al limite dell'incoscienza.



Ma un piccolo enorme tallone di Achille ce l'ho anch'io.



Io ho la fobìa delle riproduzioni antropomorfiche.



Banalmente si può dire che produco una quantità spaventosa di adrenalina che supera il livello in cui tale sostanza stimola una reazione repentina ed efficace e porta invece il sottoscritto soggetto alla paralisi tendente allo svenimento da non sopportazione con consenguente incremento della temperatura corporea e senso di vertigine molto acuto.



In tre parole: mi cago addosso!



Ho fatto un po' di autoanalisi:



Ogni volta che vedo da vicino o da lontano una bambola o un manichino appena un po'realistici nel mio cervello scatta qualcosa. Il soggetto non può essere una riproduzione qualunque del cranio umano (il resto del corpo mi è indifferente), deve avere una o più caratteristiche in paticolare. Ad esempio deve avere la pelle. Un teschio privo di pelle non mi fa' alcun effetto.

Poi ci sono alcune caratteristiche che accentuano la mia fobìa... Gli occhi e l'espressione dello sguardo e l'eventuale degenerazione di una o più parti del viso e del cranio, soprattutto la presenza di spaccature e 'buchi' scuri nella struttura del cranio o della faccia.

Per anni ed ancora adesso faccio fatica ad entrare in negozi in cui ci sono dei manichini e non potrei mai tenere in mano un 'CiccioBello' o peggio una 'BabyMia'. Il movimento della bocca o di qualunque altra parte, è un altro potentissimo rafforzativo dell'effetto sulla mia psiche.

Autoanalizzandomi ho ricondotto ad una categoria 'radice' la causa delle mie paure: il Cyborg.

La mia contraddizione più grande è il contrasto tra il mio amore per il progresso e questa fobìa.



Con un grosso sforzo mentale, sono risalito ad un ricordo della mia prima infanzia (potevo avere tre anni) ed ho ricordato l'immagine che ha corrotto così profondamente la mia psiche, minandone la stabilità.



Si tratta di alcuni antagonisti della protagonista della serie 'La Donna Bionica' (ve la ricordate?) in uno degli episodi.



In quella circostanza una serie di eventi ha influito massicciamente sul mio subconscio.

Grazie ad una lunga ricerca sul Web, ho trovato l'immagine che a tre anni mi ha shockato.



Ve la mostro e vi autorizzo a ridere... Sappiate che faccio un bel po' di fatica a guardarla ancora adesso. Che dite faccio causa alla produzione?






















Se la osservate con attenzione ritroverete tutte le caratteristiche di cui vi parlavo:


- Pelle
- Occhi
- Espressione (è stupita, l'amica Katy...)
- Un 'buco nero' al posto della bocca (è un altoparlante ma alla prima osservazione sfugge...)
- Il viso manca del tutto (nell'episodio veniva solitamente coperto con una maschera di pelle sintetica....

Lavorare su questa fobìa mi ha dato modo di riflettere su ciò che scatena il neoluddismo selettivo (vedi Wikipedia) anche nelle sue manifestazioni più violente e di condividerne fini e mezzi.

Sto ancora lavorandoci su... un giorno riuscirò ad abbracciare un manichino col cranio sfondato!

28 agosto, 2007

Non ne abbiamo bisogno.



...sciopero fiscale...c'è sempre una prima volta per imbracciare i fucili... meno male che il referendum contro la caccia ha fallito, così la padania (n.d.r. la minuscola è d'obbligo) ha pronti due milioni di fucili... sciopero dei giochi e delle lotterie ecc...


Sono tutte affermazioni del coglione vestito da irlandese a S.Patrizio sputate negli ultimi 7 giorni.


Io provo vergogna.


Mi vergogno di vivere in un paese nel quale nessuno arresta un potenziale insurrezionalista violento ignorante e cafone che lede i miei diritti di essere umano e ne porta in Parlamento le vacue motivazioni.


No alla padania. Non esiste se non nella sua testa malata

No alla lega nord. E' il corrispettivo di altre realtà neonaziste e xenofobe all'estero

No al razzismo. Odia chi non è nato nel nord Italia

No all'ipocrisia. E'sposato con una Siciliana



Boicottiamo la lega nord proclamandone la vergognosa essenza.


b10


18 luglio, 2007

Google h4ck1ng - Part 1

Hola.

Spesso ci sono molti modi di fare la stessa cosa.
Spesso non tutti portano allo stesso risultato.

Usare Google... Ci sono molti modi.

Il Google Haching viene oggi (finalmente) considerato uno dei maggiori pericoli relativi al mondo del WWW.

Si possono scrivere software che lo facciano per noi o farlo a mano, certo è che i risultati saranno in entrambi i casi, molto diversi da quelli ottenuti usando il Big 'G' da utente medio.

Vi insegno un paio di trucchi ma vi prego di non abusarne e vi ricordo che infrangere la legge sul Web, significa commettere un reato e pubblicarne la cronaca nei minimi dettagli.

TUTTI voi scaricate musica e film illegalmente oppure ve li fate prestare o peggio li comprate falsi o peggissssimo li comprate originali.

Usate eMule o WinMX o Azureus o BitTorrent o DC++ o Kazaa o 'sarcazzo' cos'altro.

Avete mai pensato di scaricarli via FTP ?

-F.A.Q.-

1) Vantaggi?
2) Da dove li scarico?
3) Che programma devo avere?


1 - Vantaggi?

- Il protocollo FTP per sua natura alloca ottimizzandole, tutte le risorse di rete in termini di bandwidth.

Eh?!

Userete tutta la banda che pagate in download senza limitazioni.



- Il protocollo FTP non è soggetto ad analisi protocollare a basso livello.

Eh?!

Se cerco un assassino, fermerò prima quelli con la camicia sporca di sangue....
Non essendo l'FTP comunemente utilizzato in ambito p2p ed essendo un protocollo
standard, è più raro che chi cerca gli 'scambiatorifolli' analizzi le sessioni su porta 21tcp
(quella dell'FTP appunto).



2 - Da dove li scarico?

- E qui il primo trucco per Google....


Usate la stringa (query per i più tecnici):

intitle:"index of" mp3 nome_autore

per una serie di motivi con i quali non vi tedierò, il risultato sarà una serie di server dai quali è possibile scaricare file .mp3 (o se cambiate .quellochevuoi) via FTP. Senza code ed a piena banda.



3 - Che programma devo avere?


...a me piace farlo dalla shell di Linux....

Però potete usare Internet Explorer o meglio ancora Firefox....

Tasto Destro sul link al file .mp3 --> Salva destinazione con nome...

o ancora potete scaricarvi un qualunque client FTP.

A me piace CuteFtp per Windows.


....io ho finito!

Ciao e non fatevi beccare....









26 giugno, 2007

Looppare Aiuta!!!


05 giugno, 2007

Surface.

Arrivederci!

Vi saluto prima che sia troppo tardi...

Qualcuno che ha molto più potere di chiunque altro, ha deciso di nuovo di anticipare i tempi... rubando ad altri tecnologie in fase 'Dirty'...

Vi do'alcuni indizi per scoprire chi è:

Tutto inizia con un sistema operativo definito dal suo stesso sviluppatore come
'Dirty Operative System' (DOS)... e rivenduto come 'Disk Operative System'...
Poi continua con la versione riscritta da sviluppatori Cinesi di un'interfaccia grafica rubata alla Apple prima della commercializzazione, quindi ancora instabile.....

Qui c'è il resto della storia...

http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_Microsoft_Windows

Bravi... Avete capito... è sempre di zio Bill che si parla...

Questa volta ha (comprato?, rubato?, copiato?) un'idea di cui avevo parlato in un vecchio post (GUI).... ed ha creato:


SURFACE



Nonostante costi da 5000 a 10000 $ è sicuramente una gran figata.... peccato che:

1 - Essendo un prodotto Microsoft funzionerà male o non funzionerà.

2 - Essendo un prodotto Microsoft avrà problemi di instabilità.

3 - Essendo un prodotto Microsoft sarà soggetto a bachi e schermate blue (Blue Screen of Death).

4 - Essendo un prodotto Microsoft avrà problemi nel riconoscere dispositivi 'plug & play'.

5 - Essendo un prodotto Microsoft prevederà l'acquisto di altri software molto cari.

6 - Essendo un prodotto Microsoft prevederà l'acquisto di licenze molto care per il S.O.

7 - Essendo un prodotto Microsoft sarà soggetto ad attacchi di crackers e malware vari.

8 - Essendo un prodotto Microsoft prevederà l'acquisto di un caro antivirus che non funzionerà.

9 - Essendo un prodotto Microsoft avrà un sacco di funzionalità inutili.

10 - Essendo un prodotto Microsoft difficilmente lo troverete a casa mia ;-) !!!


Ah dimenticavo....


11 - Essendo un prodotto Microsoft nessuno si sarà curato del fatto che se entro in un bar ed appoggio il mio cellulare o la mia macchina fotografica su un tavolino... non voglio che il tavolino si scarichi la memoria del mio cellulare o della mia macchina fotografica e tantomeno che il suddetto tavolino possa accedere ai miei due dispositivi in scrittura... Cristo Santo.

Mettere in commercio una superficie sensibile senza prima istruire il mondo, mette tutti in serio pericolo... Il banchetto di Ms è a tutti gli effetti un PC con un'interfaccia sensibile grossa 42''...
Ora... chi mi conosce sa che sono paranoico; ma sbaglio nell'immaginare una situazione nella quale io appoggio il cellulare su un tavolo ed il tavolo si scarica al volo foto, rubrica, sms e tutti i miei dati personali... poi esegue il solito programmino scritto dal solito quindicenne russo e usa il mio cellulare per attaccare il sito della Nasa o il db della CIA....?

Se si chiedesse alla Microsoft la risposta.... potrebbe suonare così:

--In tre parole: Cos'è 'Surface'?

"Noi tutti della Microsoft sia qui a Milano che a Redmond puntiamo su questo prodotto la cui tecnologia all'avanguardia apre nuove frontiere nel campo dell'intrattenimento domestico migliorando il rapporto uomo/macchina ed offrendo anche ai più pirla ad usare il pc, la possibilità di non ammuffire mentre 'si imparano il computer'". Il 'surface' serve a usare il pc senza toccarlo (no 'azz quello era Tom Cruise), cioè senza comprare la tastiera."


--Si ma avevo detto in tre parole... e poi costa 10000$ sa quante tastiere ci compro?!

"Noi tutti della Microsoft sia qui a Milano che a Redmond, sappiamo che il prezzo è dettato dalla richiesta. E'la dura legge del goal (no 'azz quello è Pezzali degli 883), volevo dire del mercato. Ma stiamo già provvedendo attraverso la fondazione 'Gates' a fornire a metà prezzo, un milione di esemplari di 'Surface' ai bambini "neri neri" del 3° mondo....

--Si ma che cazzo se ne fanno in Africa del tavolo 'Surface'? In alcune zone non arriva la corrente elettrica nè il telefono e comunque non saprebbero usarlo ed anche se volessero usarlo come un tavolo per mangiare.... non hanno da mangiare....

"Noi tutti della Microsoft sia qui a Milano che a Redmond sappiamo che ....fa' ombra."


--E gli standard di sicurezza informatica li avete rispettati? Il software è bug-free?

"Noi tutti della Microsoft sia qui a Milano che a Redmond.... non si preoccupi la politica di sicurezza è quella di sempre...."



Hasta Siempre!

26 maggio, 2007

Che facciamo?

21 maggio, 2007

Nigeria: bimbi come cavie, lo stato di Kano fa causa a Pfizer.



Boicottiamo queste merde. Iniziamo con loro e continuiamo con tutti gli altri.


"Grave accusa per la casa farmaceutica Pfizer. Lo stato nigeriano di Kano, nel nord del Paese africano, ha fatto causa all'azienda, accusata di aver utilizzato 200 bambini come cavie di un nuovo medicinale, fino a quel momento sperimentato solo sui maiali. Lo riferisce la stampa nigeriana citata dall'agenzia missionaria Misna. I test avrebbero provocato la morte di 18 bimbi e causato danni fisici e cerebrali irreversibili per gli altri 182. Il processo dovrebbe iniziare il prossimo 4 giugno. (Agr)"


Vi risparmio le foto.


05 maggio, 2007

THE KEY

Fanculo la RIAA!!! Questa è la chiave che serve a decriptare tutti i supporti HD-DVD e Blue-Ray prodotti ad oggi:

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D'apprima la chiave è stata pubblicata da un h4ck3r senza destare eccessivo scalpore ma poi le majors hanno imposto ai maggiori siti la censura degli articoli contenenti la chiave stessa.
Digg, uno dei maggiori web portals di informazione ha in un primo momento rimosso i post contenenti la chiave. Quest'azione ha scatenato una vera e propria rivoluzione sul Web.
La RIAA (leggasi SIAE in Italia) ha inviato centinaia di e-mail di minaccia ai gestori dei siti che pubblicavano la chiave. Proprio in funzione degli 'assalti' al portale quantificati in decie di migliaia di post contenenti la chiave, Digg ha smesso di rimuoverli pubblicando quest'articolo:

http://blog.digg.com/?p=74


Questa è la prima rivoluzione nella storia del Web2.0.

12 aprile, 2007

99 Posse



In occasione del concerto che mi perderò domani sera con Bisca e Zulù, un tributo ad uno dei miei gruppi preferiti: "Povera Vita Mia".






Alle volte mi ritrovo con la testa tra le mani

e penso di essere diventato pazzo

mi dico cazzo! non è reale qua mi devo calmare

eh già, devo stare calmo, riprendere il controllo,

lucidità, perché fa caldo qua,

senti che caldo che fa, si muore, ma si fa per dire

non è che fa caldo e uno muore

a meno che non sia anziano e c’abbia problemi col cuore

o di pressione, ma non è che fa caldo e uno muore

il caldo è una cosa naturale, come andare a lavorare

C’è l’affitto da pagare? Vai a lavorare,

lì ti possono sfruttare, umiliare, sottopagare,

cassaintegrare, ma non è che ti possono ammazzare,

non è così, perdio, non è così che deve andare,

cazzo, morire, cazzo morire per poco più di un milione

non può capitare, ma non si sa come

succede ogni giorno a ben tre persone

e io sarei il pazzo! mille morti l’anno è una guerra perdio

ed io sono un pazzo fottuto che con una guerra in corso

vado ancora in giro disarmato, un pazzo, un pazzo fottuto



Povera vita mia chi coglie e magna

chi se ne fa nu rap e chi na pigna

Povera vita mia chi magna e magna

chi se ne fa nu rap e chi na pigna

Più ci penso e più mi è chiaro

il fatto che non sono diventato pazzo

è solo che là fuori c’è qualcuno

che si è messo in testa di ammazzarci tutti

e puoi giurarci che nemmeno lui è pazzo

pazzo è riduttivo per un serial killer recidivo

che poi non è neanche uno

perché sono tanti e sono pure tanto ricchi

e potenti e sfacciati maledetti siano loro

e chi cazzo li ha creati, avidi assassini senza scrupoli

che intascano un miliardo ogni due mesi

e si permettono di parlare

di taglio alle spese e ai contributi

i bastardi fottuti, figurati se c’hanno orecchie per sentire

chi gli parla di riduzione dell’orario di lavoro

per loro se dopo otto ore di lavoro

sei stanco, fai una cazzata e muori

è un peccato e manco per la tua vita

quanto per la pensione che hanno cacciato

e comunque hanno risparmiato

rispetto all’assunzione di nuove persone a pieno salario

è questo lo straordinario obbligatorio

chi vola alle Bahamas e chi va all’obitorio

e dovremmo pure dirgli grazie

perché “offrono” lavoro



Povera vita mia chi coglie e magna

chi se ne fa nu rap e chi na pigna

Povera vita mia chi magna e magna

chi se ne fa nu rap e chi na pigna



Alle volte mi ritrovo con la testa fra le mani

e penso, penso e rifletto: in Italia c’è un conflitto

una guerra che fa più di mille morti all’anno

tra lavoro e mala sanità, e dimmi tu

se questa qua non è pulizia etnica

cos’è come si chiama?

Quando uno che c’ha i soldi può avere tutto

e uno che ne ha di meno non ha diritto

nemmeno a un letto in un ospedale quando sta male

e se vuol farsi curare deve pagare

solo che coi soldi che gli danno quelli del lavoro interinale

c’è l’affitto da pagare, il bambino da mantenere

e cosa cazzo vuoi pagare un dottore

quando non sai nemmeno se tra due mesi

c’ avrai ancora un fottuto lavoro

perché il lavoro interinale non è altro che

una prestazione occasionale di lavoro manuale

non qualificato, esattamente il caso in cui

il rischio d’incidente sul lavoro è quintuplicato

e tutto questo non è capitato

ma è stato pensato, progettato e realizzato

dal padronato in combutta con l’apparato decisionale dello stato

per il quale la vita di un proletario non vale non dico niente

ma sicuramente non vale il costo di un’assunzione regolare

con tanto di corso di formazione professionale;

è evidente il disegno criminale o no?

o sono io che sono pazzo?



Povera vita mia chi coglie e magna

chi se ne fa nu rap e chi na pigna

Povera vita mia chi magna e magna

chi se ne fa nu rap e chi na pigna

02 aprile, 2007

Torna a casa Fuji!

Ciao a tutti! Voglio esternare una nota di merito (e non è da me) al supporto Fujifilm di Agrate Brianza (Milanesi...) per avermi riparato e restituito in garanzia (cioè 'aggratis!!!') la mia S9600 che aveva avuto un diverbio col pavimento della cucina grazie al mio lupetto.... Bravi! Veloci, precisi e onesti!

19 marzo, 2007

Z-List

Un grazie a Giuseppe Lupo (già membro di cl1ck.blogspot.com) per avermi inserito al primo posto della sua z-list!!!

http://www.giuseppelupo.net/wordpress/2007/03/14/la-mia-z-list/

Ne approfitto per ricambiare on the fly e consigliare a tutti il suo stupendo sito:

www.giuseppelupo.net

01 febbraio, 2007

Milano


Dopo tanti post tecnici, uno un po'introspettivo.
Ho sempre detestato Milano, i milanesi e la Lombardia.
Da qualche settimana sto andando spesso a Milano per
seguire uno dei progetti legati al mio lavoro.
La mattina alle 6.18 il treno. Al buio. Al freddo.
Poi cambio veloce a Porta Nuova e dritto fino a Milano
Centrale. Poi metro. Linea 3. Otto fermate fino a Brenta.
Esco dalla metro su V.le Brenta. Piove. Sempre.
Un caffè. Mi serve un caffè. C'è un Bar. Tutte le mattine.
Un caffè. Mi serve un caffè. C'è un Bar. Tutte le mattine.
Un caffè. Mi serve un caffè. C'è un Bar. Tutte le mattine.
E'lì, a venti metri dall'uscita della metro.
Entro e saluto. Mai nessuna risposta. Un caffè ed un
bicchiere d'acqua gasata grazie. Quaranta secondi in tutto.
Caffè e Valmora. Un Euro e dieci. Sempre uguale.
Arrivedereci, grazie. Mai nessuna risposta. Maledetti Milanesi
freddi, distaccati e supponenti fino alla maleducazione.
Cafoni, poveri modaioli, ricchi modaioli tirati e finti.
Troppo ingnoranti per rendersene conto.
Non un sorriso, un grazie, un vaffanculo.
E la città: cemento. Basta.

Anche stamattina:
Un caffè. Mi serve un caffè. C'è un Bar. Tutte le mattine.
Stamattina dall'uscita della metro vedo la saracinesca abbassata.
Penso: bastardo, martedì deve essere il giorno di chiusura.
Io non ho un giorno di chiusura. Chi sa fin'dove dovrò andare ora?
Un caffè. Mi serve un caffè.
E passando davanti alla saracinesca chiusa, contemporaneamente,
accadono due cose: 1) Vedo il cartello nella foto: "Chiuso per Lutto";
2) Una vecchia incrocia e saluta un vecchio dicendogli: "Hai visto?
E'morto il barista, Ezio, quello alto. Sta notte è stato male e...".
Ovviamente mi sento una merda. Ezio. Il bastardo. Non saluta mai.
Non ringrazia mai. Non sorride. Più. Con un peso allo stomaco
che sembra il residuo di un montante che ancora preme con moto
vettoriale contrastante la forza di gravità e la testa che pulsa
come se avessi la minima a 300, entro in un Bar tre vetrine più avanti.
Un caffè ed un bicchiere d'acqua gasata grazie.

C'è una ragazza cinese. Vent'anni. Sorride, buongiorno, ecco a lei.
Un euro e dieci. Grazie e arrivederci. Arrivederci.

Milano ha provato a cambiarmi e ci è quasi riuscita in meno di due
settimane. Non ero solito odiare le persone senza sapere nulla di loro.
Non accadrà mai più.

29 gennaio, 2007

GUI...

E'il futuro che ci spinge da dietro...

24 gennaio, 2007

cl1ck

Ciao Gente!

E'finalmente online cl1ck.blogspot.com !!! Vi invito a farci un salto!!!

A presto!

30 dicembre, 2006

Terrore nel Terrore


Questa foto è una delle meno cruente che ho trovato su Google cercando 'massacre Saddam'. Altre ho deciso di risparmiarvele perchè siamo sotto Natale.




Potevano aspettare la mezzanotte del 31 dicembre... ed invece hanno stappato la bottiglia ieri sera...

Saddam non era un brav'uomo, non era un buon presidente e soprattutto era pubblicamente un carnefice.




Non sono io a dovermi schierare a favore o contro la pena di morte in un caso come questo. In generale non condivido tale disciplina ma in alcuni casi che riconosco come particolarmente efferati, immagino che non sia corretto privare chi ne ha il diritto morale, di quella vendetta che sola può restituire a chi soffre l'idea, anche aleatoria e forse non durevole di giustizia.



E'morto un mostro pubblico la cui unica componente umana era ormai riconosciuta dal fratello e dai pochi parenti rimastigli.
Non posso però non pensare che Saddam prima di diventare 'L'asso di picche', 'l'uomo da abbattere', 'The Public Enemy Number One' del mondo occidentale... lavorava per la CIA.E fu la stessa CIA, secondo i meglio informati, a sederlo sulla poltrona di presidente dell'Iraq finanziando il suo colpo di stato per ottenere forti agevolazioni sul prezzo del petrolio.Allora quante altre forche dobbiamo preparare per gli autori di questi massacri che dopo quasi vent'anni ancora continuano per dare agli americani una guerra in cui costruire se stessi? Le loro ansie, le loro paure, la loro economia del terrore...

Grazie USA, avete regalato un martire al terrorismo.







18 dicembre, 2006

Google Patents

Hola!
vi segnalo un nuovo servizio di Google.
Il leader assoluto tra i motori di ricerca mette a disposizione all'indirizzo: www.Google.com/patents il db ufficiale USA dei brevetti registrati.
Al di la' dell'effettiva utilità per i web surfers, ci sono un sacco di curiosità!

11 dicembre, 2006

L'erba grama.... è morta!



Un infarto... la più banale delle morti...


La dittatura militare cilena diretta tra il 1973 e il 1990 dal generale Augusto Pinochet, fu responsabile della morte o della scomparsa di oltre 2.000 persone, mentre 27.555 persone sono state vittime di torture o di detenzione politica, secondo due rapporti ufficiali sul regime.


Ecco il profilo delle vittime tracciato dalla Commissione Verita' e Riconciliazione (1991) e quello sulla detenzionne politica e sulla tortura (2004), conosciute anche con i nomi dei loro presidenti, Raul Rettig e Sergio Valech:


- Totale dei morti e dei dispersi 2.279 secondo il rapporto Rettig. La cifra comunemente indicata dai media e' di circa 3000 tra assassinati e dispersi. Di questi:


- il 94,5% erano uomini (2.153) (rapporto Rettig);

- il 97,76% erano cileni (2.228) (rapporto Rettig);

- il 17,8% (405) appartenevano al Partito socialista;

- il 16,9% (384) al Movimento della sinistra rivoluzionaria (MIR, di estrema sinistra);

- il 15,5% (353) al Partito comunista.


- il 46% non aveva un passato conosciuto come militante politico (rapporto Valech);

- Su 33.221 persone arrestate tra il 1973 e il 1990, 27.255 sono state riconosciute vittime di detenzione politica e di tortura dalla commissione Valech.


La stampa parla generalmente di oltre 30.000 persone torturate.


- il 68,7% (22.824) furono arrestate nel 1973;

- l' 87,5% (23.856) erano uomini;

- il 44,2% (12.060) avevano tra i 21 e i 30 anni e il 25,4% (6.913) tra i 31 e i 40.


(Ansa)


E qesti sono solo i dati ufficiali!!!


Hasta Siempre!